Camelot Him

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CHI SIAMO

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Che cos'è Camelot H.I.M.?

Camelot è un’associazione senza scopo di lucro, con fini umanitari,  fondata nel 1998 allo scopo di sollecitare un impegno attivo da parte della società civile in ambito internazionale e locale.

Fin dalla sua nascita e nell’originaria concezione dei soci fondatori, Camelot è presente non solo in ambiti extracomunitari ed in aree del mondo in via di sviluppo, ma anche a livello locale. L’associazione si muove attraverso l’instaurazione di una rete di sostegno che, al di là del fattore economico, è in grado di offrire aiuti validi e qualificati a situazioni di emergenza umanitaria e sociale.

La promozione di iniziative di aiuto ha avuto fin da subito riscontri pratici giĂ  nelle prime missioni.

Il tratto caratteristico della nostra Associazione è quello di essere esclusivamente finalizzata ad assolvere alle esigenze umanitarie, tralasciando qualsiasi aspetto politico, partitico o ideologico. Non a caso, l’opera dei nostri volontari è lo specchio delle radici della nostra associazione, ed in quanto tale, riflette l’esigenza di libertà.

 

Camelot nel mondo

Già a partire dall’anno della sua fondazione, l’associazione, avvalendosi del lavoro di esperti in campo medico e di assistenza psicologica, ha promosso missioni importanti in zone del mondo ad alto rischio.

I nostri operatori hanno raggiunto le rischieste di aiuto provenienti da territori quali l’Africa, le Filippine  e l’ India.

La prima missione, svolta nel Burkina Faso, ha avuto lo scopo di prestare assistenza ed aiuti concreti a più di 30 madri affette dal virus HIV. Con la collaborazione di altre associazioni, come York Global Village, i nostri volontari hanno provveduto alla creazione di un centro di ascolto psicologico e di un laboratorio di sartoria, con la finalità di garantire una riabilitazione non solo medica, ma anche sociale, ad una parte della popolazione femminile locale. Attraverso la fornitura di materiali da sartoria e la creazione di 30 postazioni di lavoro; con l’impegno dei nostri operatori nell’insegnamento delle tecniche manuali ed al potenziamento di quanto appreso al termine dei nostri corsi, abbiamo cercato di introdurre le donne all’attività lavorativa che solitamente, in contesti difficili, gli è preclusa .

Con la seconda missione nelle Filippine ed in Cambogia, abbiamo portato cospicui aiuti medici alle popolazioni in difficoltà. Siamo partiti dal nostro Paese con un 747 cargo carico di medicinali ed apparecchiature mediche destinate ad un primo intervento. Grazie all’impegno del nostro personale medico, operante in turni settimanali, Camelot ha rappresentato un riferimento ospedaliero concreto per le popolazioni locali.

In India, a seguito di una raccolta fondi, il nostro impegno è stato quello di realizzare una scuola per le popolazioni colpite dallo Tzunami. Il progetto, avviato nell’agosto 2004, si è concretizzato a distanza di soli tre mesi ed ha dato nuova vita all’infanzia difficile di molte piccole vittime della catastrofe.

I risultati di ogni nostra missione nel mondo, sono il frutto dell’altruismo di chi ha aderito alle nostre iniziative; chi lo ha fatto in  prima persona, mettendo a disposizione le proprie capacità tecniche e specialistiche, ed allo stesso modo grazie al sostegno di chi ha contribuito volontariamente offrendo un aiuto economico che abbiamo provveduto a trasformare in realtà concreta.

 

Una “nuova” Camelot

Nemmeno la nostra associazione ha potuto rimanere indifferente a quanto accaduto in  Abruzzo. La terribile catastrofe sismica ha messo in ginocchio una città, L’Aquila, ma anche tanti altri piccoli centri della provincia. Molte popolazioni sono state sradicate dai propri territori. L’iniziale sistemazione all’interno delle tendopoli ha inevitabilmente minato la serenità e la compattezza di un tessuto sociale che rischiava, e  rischia a tutt’oggi, di essere irrimediabilmente compromesso. Per questo motivo, spinti dallo spirito di solidarietà che da sempre caratterizza le nostre missioni, Camelot ha deciso di puntare la sua attenzione nell’area attualmente più svantaggiata del nostro Paese.

Le missioni in territorio abruzzese sono iniziate fin dalla prima emergenza, e tutt’ora siamo stabilmente presenti.

Questo avvenimento ci ha fatto aprire anche a nuove riflessioni circa l’assetto della nostra Associazione. Abbiamo ricalibrato la nostra composizione sulla base del nuovo impegno in un contesto nazionale. La nostra nuova linea si prefigge di offrire interventi specializzati all’interno delle aree colpite da dissesti idrogeologici, catastrofi naturali e sismiche, all’interno del Paese. Di concerto con le amministrazioni locali abbiamo messo in moto corridoi di comunicazione e monitoraggio del territorio. Abbiamo raggiunto le esigenze primarie dei nostri connazionali e l’obiettivo futuro è certamente quello di rappresentare un riferimento concreto per la popolazione.

 

Il nostro impegno per il futuro

I nuovi obiettivi dell’associazione sono sfide alle quali quotidianamente i nostri volontari prendono parte. La nuova impostazione dell’associazione fa leva sulla modificazione dell’ organigramma direttivo e programmatico.

Camelot si è dotata di un gruppo di Protezione Civile avvalendosi delle capacità tecniche e specialistiche dei suoi collaboratori. Per il miglior raggiungimento dello scopo umanitario, infatti, è necessario non solo divenire una realtà definitiva, permanente e costantemente presente sul territorio, ma fondamentale è soprattutto la collaborazione di giovani volontari qualificati.

Giovani, perché giovane è lo spirito dell’Associazione.

I nostri interventi infatti, oggi e per il futuro, continueranno ad essere mirati tanto alla promozione  di iniziative autonome, quanto alla cooperazione attiva in missioni già avviate.

La realizzazione del gruppo di Protezione Civile, incaricato di far fronte, anche attraverso consulenze preventive, alle emergenze climatiche e naturalistiche ( alluvioni, terremoti, catastrofi naturali),così come l’avviamento di  corsi annuali di preparazione e formazione regolarmente certificati, rappresentano solo una parte dello spirito di Camelot.

 

Formazione e Specializzazione

Il Coordinamento Tecnico e sicurezza di pronto intervento dell’Associazione, si prefigge il compito di effettuare interventi in territori impervi, o in ambienti ove non si può operare con mezzi meccanici, in sicurezza e/o con facile accesso, fornisce, inoltre, la necessaria assistenza ad operatori coinvolti in compiti di emergenza, di monitoraggio, e di lavori di intervento vari, affinché svolgano i propri compiti in totale sicurezza. Ogni squadra è composta da un minimo di tre, ad un massimo di cinque persone,di cui uno è il tecnico che opera attivamente, mentre gli altri forniscono assistenza,assicurazione, e controllo. Sotto la stretta sorveglianza di un preposto alla sicurezza. I materiali in uso alla squadra ed il loro corretto utilizzo, devono essere rigorosamente quelli indicati nelle linee guida fornite agli operatori, i quali, adeguatamente formati, sono obbligatoriamente e strettamente tenuti ad utilizzare. Al fine di predisporre e coordinare tutte le misure e le azioni di tipo conoscitivo, normativo e gestionale che permettano di intervenire in situazioni di emergenza e non, per garantire l’incolumità delle persone, l’obiettivo principale della squadra è quello di fare costantemente attività di esercitazione e di formazione, cooperando con tutte le componenti dell’Associazione e con strutture di Protezione Civile esterne.

 

Rischio idrogeologico Monitoraggio ambientale

Il rischio idrogeologico rappresenta per il nostro Paese un problema di notevole rilevanza. Il territorio nazionale può considerarsi quasi completamente a rischio idrogeologico sia per conformazione naturale sia, soprattutto, per gli interventi antropici a cui è stato sottoposto. Il suddetto rischio, a seconda della zona considerata e della situazione specifica, si esplica con dissesti geologici, frane, alluvioni, subsidenze e valanghe a seconda delle caratteristiche dell’area considerata. Peculiarità dell’Associazione è analizzare il territorio, sia dal punto di vista geologico che idrogeologico, con l’ausilio di sistemi digitali e di appositi software, in modo da ottenere una attenta ricostruzione del dissesto presente nell’area oggetto di studio.In questo modo si è in grado di offrire un servizio di monitoraggio territoriale dell’area considerata, con la costruzione di sistemi informativi che consentono una facile gestione del rischio idrogeologico e geologico sia in fase previsionale che a posteriori, cioè a dissesto avvenuto. La Camelot Him è in grado di effettuare procedure di analisi di rischio sia in caso di dissesti geologici che idrogeologici con la ricostruzione e la modellizzazione della situazione di rischio, la classificazione della stesso, la progettazione degli interventi per prevenire il dissesto nei punti considerati maggiormente critici e per ricondurre il suddetto rischio a livelli accettabili. Le procedure utilizzate consentono anche una efficiente gestione delle situazioni di emergenza, qualora non si sia riusciti a prevenire l’evento calamitoso, conformemente con il metodo AUGUSTUS redatto dalla Protezione Civile Nazionale.Per quanto riguarda il monitoraggio ambientale la Camelot Him  è in grado di effettuare studi sul territorio tenendo conto di tutti gli impatti che lo stesso può subire a causa dell’attività antropica. In tal senso, raccogliendo tutte le diverse tipologie di azioni che si esplicano sull’area analizzata, e valutandole secondo le procedure previste dalla normativa vigente, si è in grado di redigere studi di valutazione di impatto ambientale in presenza di diverse tipologie di azioni antropiche.L’analisi del territorio dal punto di visto geologico, idrogeologico e geotecnico, infine,  consente anche la conoscenza della vulnerabilità della zona considerata ad un eventuale rischio sismico con la possibilità di pianificare e progettare interventi di messa in sicurezza delle aree ritenute ad  elevata pericolosità.

Il coinvolgimento delle UniversitĂ Lancio borsa di studio nel 2011 per studenti laureandi/laureati per uno studio dedicato al monitoraggio del territorio al fine di proporre soluzioni necessarie ad evitare esondazioni del Tevere

L’associazione intende avvalersi a tal fine della professionalità di uno dei suoi soci, la d.ssa Cristina Qirjaku, esperta del settore. Dopo essersi laureata con una tesi sul “Ciclo idrogeologico ed Analisi di Rischio di Inondazione del fiume Tevere con dati GIS svolta in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e la Tutela del Territorio”, Cristina  si è sempre più specializzata nella valutazione di impatto ambientale e  progettazione di impianti eolici e fotovoltaici.

Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Marzo 2011 19:50  

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